bilancio di lettura, consigli di lettura, libri

BILANCIO LETTURE 2017 #4 – BEST BOOKS

Nell’ultimo appuntamento del bilancio delle letture do finalmente spazio ai libri migliori che ho letto quest’anno. Per chi si fosse sintonizzato su questi canali da poco, potete trovare in fondo all’articolo i link di rimando a quelli in cui parlo dei libri deludenti, dei libri sorprendenti e dei peggiori libri. Ci tengo a precisare che i libri elencati non sono in ordine di preferenza, ma di lettura.

  • Homegoing, Yaa Gyasi – Romanzo d’esordio della scrittrice originaria del Ghana, si presenta come un romanzo corale composto da più racconti in cui le vicende dei personaggi si intrecciano fino a formare una grande saga familiare spalmata su centinaia di anni e sette generazioni. Impregnato di elementi mistici ed ancestrali, la scrittrice dà un’enorme importanza al ruolo della donna nella comunità in un contesto ricco di avvenimenti storici e culturali importanti. Un invito alla ricerca di sé stessi. Recensione.
  • La sesta estinzione, Elizabeth Kolbert – Premio Pulitzer 2016 meritatissimo. Era da anni che cercavo di leggerlo, ma risultava esaurito ovunque. Ci è voluto un Salone Internazionale e lo spostamento in un’altra città per recuperarlo, ma ne è valsa la pena. Se vi interessa sapere da dove veniamo e dove stiamo andando, sulle ripercussioni che l’essere umano ha su sé stesso, ma soprattutto sull’ambiente che lo circonda, sulla fauna che lo popola, questo libro fa al caso vostro. La Kolbert è ammaliante.
  • Strange the dreamer, Laini Taylor – Attesissimo in italiano, sperando che la copertina sia decente perché questo young adult se lo merita davvero. È un libro magico: leggerete di una misteriosa città di cui nessuno ricorda il nome, con figli dalla pelle blu di dèi ormai scomparsi, con fantasmi dalla volontà legati alla coscienza di una bambina psicopatica, segreti e colpe che divorano l’anima di chi li ha tenuti e anche un pizzico di romanticismo. Universo unico e affascinante, personaggi strabilianti. Recensione.
  • Io non mi chiamo Miriam, Majgull Axelsson – Non so nemmeno da dove iniziare. Questo romanzo ha toccato più di una volta le corde del mio cuore facendole vibrare di dolore e vergogna. Di quali orrori è capace l’animo umano. Il linguaggio è molto semplice e forse questo rende più duro digerire la durezza di alcune scene. Questa potrebbe anche essere una storia non vera, ma è basata su fatti storici reali. E l’uomo è uno dei più grandi cattivi che sia mai stato creato. L’Olocausto è solo il tema principale del libro in cui si dà importanza al peso di dover mantenere un segreto come la propria identità per tutta la vita o la difficoltà di dare fiducia e di scegliere a chi darne. Ve lo consiglio tantissimo, a me ha spezzato il cuore. Recensione.
  • L’apprendista assassino, Robin Hobb – Grazie a Sam di Samsnonsense ho conosciuto la scrittrice e ho acquistato due suoi libri prima di capire che non dovevo partire da quelli. Così ho recuperato il suo primissimo romanzo che fa parte della saga dei Lungavista e l’ho amato. Fantasy, assassini, pirati, intrighi politici, misteriose malattie. Robin Hobb potrebbe diventare una delle mie autrici preferite. Con l’anno nuovo ve ne parlerò meglio in una recensione. (Gratuito su amazon per kindle)

Possiamo considerare questa come una TOP 5: i libri migliori che ho letto quest’anno. Quali sono i libri che vi sono rimasti nel cuore? Avete scoperto qualche nuovo autore di cui vi siete “invaghiti”?

Con questo articolo concludo la rubrica sul bilancio delle letture di quest’anno. Ho letto tanti libri mediocri, molti libri mi hanno deluso, ma tanti altri mi hanno sorpresa e qualcuno mi ha letteralmente scaldato/spezzato il cuore. Nel complesso un bell’anno! Colgo l’occasione per augurarvi un sereno anno nuovo e che sia per voi un anno pieno zeppo di libri!

Link utili:

Bilancio di letture 2017 #1 – Disappointing books

Bilancio di letture 2017 #2 – Surprising books

Bilancio di letture 2017 #3 – Worst Books

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2 risposte a "BILANCIO LETTURE 2017 #4 – BEST BOOKS"

  1. Mannaggia, leggendo questo post credo che la mia wishlist si allungherà… ulteriormente!
    Dopo le meritate vacanze è arrivato il momento di studiare e anche leggere tutti i post che mi ero lasciata indietro: questa “top 5” è molto interessante, in particolare il titolo “io non mi chiamo Miriam” m’incuriosisce molto, ho letto diversi libri sulla shoah (e penso che non si riuscirà mai a leggerne abbastanza) e quest’anno volevo rileggere il diario di Anne Franke, ricordo di averlo letto a 12 anni, forse anche meno e non riuscivo proprio a capirlo, ero piccola e volevo soltanto storie appassionanti e viaggiare con la fantasia! Come al solito m dilungo troppo XD
    Darò un’occhiatina a “Strange the dreamer” perché non ne avevo sentito parlare, darò un po’ un’occhiata a tutti in realtà, sembrano molto interessanti!!

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  2. usquequaque ha detto:

    Se ti interessa l’argomento Olocausto, ti consiglio vivamente Io non mi chiamo Miriam, ma ti rimando caldamente alla recensione, poiché è un romanzo che non si concentra affatto sugli ebrei, ma su tutte le altre minoranze, in particolar modo gli zingari.
    Ti segnalo che Strange the dreamer dovrebbe uscire anche in italiano per la collana lainya di Fazi, presumibilmente quest’anno.
    Grazie per essere passata e buon anno 🙂

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