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RECENSIONE-DISCUSSIONE | LE FORME DEL LIBRO: CARTACEO O E-BOOK?

Sono sparita dagli schermi per un po’, ma torno con una recensione-discussione in merito a cui mi interessano molto i vostri pareri. Ho da pochissimo terminato di leggere Le forme del libro: dalla tavoletta cerata all’e-book di Marco Cursi, edito Il Mulino per la collana Le vie della civiltà. In questa sua ultima fatica, Cursi – professore di codicologia alla Sapienza – ripercorre la storia e l’evoluzione del libro occidentale come oggetto partendo proprio dagli albori: dalla tavoletta cerata, passa al papiro e al codice, per arrivare alla stampa moderna e ai neonati libri digitali. Il professore divide il libro in cinque sezione, ognuna dedicata ad una forma di libro, e ognuna ugualmente importante e analizzata a dovere. Si prende in esame, infatti, l’indice di alfabetizzazione del periodo, la produzione e la diffusione della forma di libro e il tipo di lettura, la figura professionale impegnata nella produzione.

Apprenderete che, nel II secolo d. C., l’alfabetismo assumeva un importante valore sociale – per potere essere “qualcuno” bisognava sapere leggere – e l’oggetto libro era un segno di raggiunto benessere. Imparerete che non fu Gutenberg ad inventare la stampa a caratteri mobili, ma che questa apparve per la prima volta in Cina oltre quattrocento anni prima, ma non ebbe successo solo a causa dell’enorme quantità di simboli presenti nel sistema ideografico cinese. Imparerete che Petrarca e Boccaccio furono tra i primi ad annotare i libri a margine. E tante altre cose belle che se siete amanti dei libri vi interesserà sapere. Questo libro infatti è molto interessante, forse solo un po’ troppo tecnico.

Un ultimo capitolo è dedicato alla lettura digitale e agli e-book. Il termine e-book (electronic-book) può indicare sia il supporto utilizzato per leggere un testo elettronico, sia il testo liberamente scaricabile online oppure ottenuto pagando una licenza d’uso. Chi di voi lettori non possiede un e-reader o un ipad?

La domanda che ci poniamo più spesso è: il libro cartaceo è destinato progressivamente a sparire? Il professor Cursi si dimostra scettico in merito a quest’ultima ipotesi, almeno per i prossimi anni: per assurdo, la vendita e l’apprezzamento del libro oggetto sembra avere avuto un’impennata. Dopo un periodo di forte sviluppo la lettura digitale sta vivendo un momento di flessione. Come mai? È molto semplice, al di fuori dei numerosi collegamenti ipertestuali, i moderni e-book non si differenziano poi troppo dal libro tradizionale e non forniscono reali esperienza multimediali. L’altra domanda che ci poniamo spesso è: meglio il cartaceo o il digitale? Io rispondo, dipende. Il fascino della carta è impagabile e il formato cartaceo rimane il mio prediletto, ma ci sono situazioni in cui l’e-reader è molto più pratico. I formati sono piccoli, leggeri e quindi facilmente trasportabili anche in una borsa minuscola e ci permette di sfruttare i momenti morti come le attese, i transiti sui mezzi e le code al meglio.

C’è un’ultima cosa da considerare: sta dilagando soprattutto tra i giovani la piaga degli smarthphone utilizzati come supporto per leggere libri digitali. Non costituirebbe un grave problema, se non fosse che penalizzano una lettura continuativa, per favorirne una frammentaria e perennemente disturbata.

E voi da che parte state? Cartaceo o digitale?

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Titolo: Le forme del libro – Dalla tavoletta cerata all’e-book
Autore: Marco Cursi
Casa editrice: Il mulino (Le vie della civiltà)
Pagine: 285
Prezzo di copertina: 22 euro

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6 risposte a "RECENSIONE-DISCUSSIONE | LE FORME DEL LIBRO: CARTACEO O E-BOOK?"

    • usquequaque ha detto:

      credo sia anche una questione di abitudine. a me non disturba particolarmente, lo trovo molto pratico per la sua portatilità. es: al mare è come portare un’intera libreria senza spaccarsi la schiena. ma capisco perfettamente che non possa essere considerato un surrogato del cartaceo. grazie per essere passata!

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  1. sembra interessante questo libro, spesso mi trovo a riflettere con i miei amici o comunque da sola sulla questione ebook o cartaceo: io, personalmente, preferisco mille volte il cartaceo. è impagabile avere il libro fisicamente nella propria libreria, adoro il rumore e l’odore della carta… ammetto di avere un po’ un fetish sui libri XD
    comunque sia, non disdegno nemmeno gli ebook, oltre ad essere convenienti a livello di prezzo, posso portarli davvero ovunque! io leggo solo sullo smartphone o sull’ipad e devo dire che mi trovo benissimo: sono molto brava a ignorare le tentazioni!

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    • usquequaque ha detto:

      i libri cartacei rimarrano sempre il primo grande amore di chi ama la letteratura e la lettura, ma l’ebook ha i suoi numerosi vantaggi ed è stupido non riconoscerli – che poi li si possa apprezzare o meno è un’opinione individuale.
      davvero? io non riuscirei mai a leggere sullo smartphone – a parte qualche notizia di testate giornalistiche!

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  2. Dev’essere un libro interessantissimo! Lo metto nella mia lista. 🙂

    Io sono un’estimatrice del formato cartaceo, ma come te non posso non riconoscere l’innegabile comodità dell’e-book, soprattutto se si prendono in considerazione gli spostamenti e i viaggi più o meno lunghi. Lo smartphone come lettore dev’essere particolarmente scomodo, ma comprendo il fascino che può avere nei giovani, soprattutto se penso alla “generazione wattpad”.

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