fantasy, raccolta di racconti, recensione, romanzo storico

RECENSIONE | DI NOTTE SOTTO IL PONTE DI PIETRA, LEO PERUTZ

 

Dopo una pausa infinita, torno con una recensione. Scarseggiano per un ovvio motivo, sto leggendo molto più lentamente di quanto vorrei, in compenso tutte le mie letture si stanno rivelando all’altezza delle mie aspettative, alcune le stanno addirittura piacevolmente superando.

Oggi vi parlo di Di notte sotto il ponte di pietra dello scrittore ebreo tedesco Leo Perutz, che scrisse questo romanzo nell’arco di una trentina d’anni e lo pubblicò solo negli anni Cinquanta. Di notte sotto il ponte di pietra si presenta come una raccolta di quattordici racconti tutti ambientati nella Praga del diciassettesimo secolo, principalmente all’interno del ghetto ebreo della città – all’epoca fulcro dell’Europa, che stava vivendo il massimo fulgore storico, artistico e culturale – e nel palazzo dell’imperatore Rodolfo II. I racconti hanno una peculiarità: possono essere letti nell’ordine in cui li ha disposti l’autore, o in un ordine totalmente dettato dal lettore, ma questi si intrecianno, possiedono legami e si richiamano facendo di questa raccolta quasi un portentoso romanzo storico che ci troviamo a ricostruire noi stessi. I personaggi, infatti, sono ricorrenti e tutti sensazionali. Ai due principali; l’imperatore Rodolfo II – impegnato a sperperare le sue ricchezze per abbellire la sua dimora con l’arte e la cultura ed equipaggiarsi di astronomi, alchimisti e pittori – e a Mordechai Meisl -usuraio e mercante ebreo, banca e forziere di Rodolfo II – ruota un coro di personaggi minori del popolo: pazzi, furfanti, dignitari, dame e duelli che si intrecciano in una trama divertente e pittoresca.

Praga è la protagonista assoluta. Una città che non conosco, ma che con questi racconti mi è entrata nel cuore. All’inizio del 1600 è descritta con quei toni surreali, magici e fantastici che la rendono bizzarra, quasi irreale, un luogo di immaginazione. Leo Perutz mescola realtà e leggenda, storia e fantasia, folklore e magia. Il fatto che la voce narrante appartenga ad uno studente che ha come precettore un pro-pronipote del famoso Mordechai Meisl, non fa che accentuare la sensazione di essere immersi, a tratti, in una favola.

Ho proceduto con lentezza, gustando e assaporando i racconti, praticamente uno al giorno, ma quello che mi è rimasto nel cuore è sicuramente il settimo, che dà il nome alla raccolta, in cui per un incantesimo a Rodolfo II è consentito abbracciare, baciare e stringere a sé la bella Esther, moglie di Mordechai Meisl, ma solo in sogno. Ho trovato la metafora della rosa rossa e del rosmarino particolarmente toccante e degno proprio di una favola.

Quando il vento della sera scivolò giù sulle onde del fiume, il fiore del rosmarino si strinse più forte alla rosa rossa e l’imperatore sentì sulle labbra, nel sogno, il bacio dell’amata.

Nella raccoltà non mancano riferimenti a fatti e personaggi storici reali quali la peste nel ghetto ebreo della città; la storia di Keplero, astronomo e astrologo alla corte imperiale che venne messo da parte dall’imperatore che giudicava l’arte molto più importante, la storia di Albrecht von Wallenstein, che per un fortunato congiungimento di stelle e pianeti si ritrovò a fare un matrimonio di favore e a raggiungere in brevissimo tempo i vertiti militari.

Il libro aveva attirato la mia attenzione in un video di Ilenia Zodiaco (vi lascio il link qui) e l’ambientazione mi aveva affascinato da subito. Un autore che non conoscevo, in una città di cui sapevo poco. Di notte sotto il ponte di pietra è il mio primo Perutz, ma sicuramente non l’ultimo, perché ho amato profondamente tutti i racconti di questa raccolta e lo stile di scrittura dell’autore. Consiglio questo libro agli amanti del mistero, delle storie d’amore quelle vere che spaccano il cuore e a chi vuole iniziare romanzi storici, ma non sa da dove partire.

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Titolo: Di notte sotto il ponte di pietra
Autore: Leo Perutz
Casa editrice: Edizioni e/o
Pagine: 237
Prezzo di copertina: 16 euro

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4 risposte a "RECENSIONE | DI NOTTE SOTTO IL PONTE DI PIETRA, LEO PERUTZ"

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