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Letture di settembre (Wrap up)

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Sono soddisfatta. Non mi capitano mesi così positivi – dal punto di vista delle letture -praticamente mai. Settembre è stato un mese di soddisfazioni e libri bellissimi. Siete pronti? Magari qualcuno lo conoscete già, l’avete letto o ne avete sentito parlare e magari qualcuno vi è nuovo. In qualunque caso, lasciatemi un pensiero qui sotto, mi farebbe molto piacere.

La vegetariana, Han Kang – Come potete notare sono partita dall’unica eccezione, ovvero dal libro che mi è piaciuto di meno. Che poi non è che non mi sia piaciuto, sarebbe più corretto dire che non l’ho capito. Ho sempre avuto dei limiti per quanto riguarda la letteratura orientale e purtroppo questo libro li ha confermati. La vegetariana parla di una giovane donna, buona moglie e figlia rispettosa, che non possiede nessuna qualità particolare se non quella di fare un sogno rivelatore che sconvolgerà la sua vita e quella di chi le sta attorno, portandola a distruggere qualsiasi legame fisico con la realtà e infine sé stessa. L’ho trovato molto surreale e molto astratto, mi ha confuso e per questo gli ho dato due stelline su cinque. Se ne volete sapere di più, trovate la recensione completa qui.

L’uomo di Marte, Andy Weir –  Ho comprato questo libro moltissimo tempo fa, ma l’aver visto prima il film mi ha allontanato dal leggerlo, finché alla fine mi sono quasi costretta. Si è rivelata una lettura piacevole, a tratti divertente per l’autoironia del protagonista, a tratti angosciante per le avversità che si trovava ad affrontare. Mark Watney è uno dei primi fortunati uomini ( e donne ) ad approdare su Marte, ma solo pochi giorni dopo l’inizio della missione, una potente tempesta di sabbia costringe l’equipaggio ad abbandonare il pianeta, credendo che Mark sia morto. Ma Mark non è morto e si trova a dover sopravvivere su un pianeta inospitale facendo affidamento solo sulle sue conoscenze e sulla buona sorte. Godibilissimo, anche di questo esiste un’intera recensione qui. Si è meritato ben quattro stelline su cinque.

Bugiardi e innamorati, Richard Yates – Yates è la mia garanzia. Se ho poca voglia di leggere, mi basta aprire un suo libro e immergermi nell’immensa infelicità che alberga nell’animo di individui senza speranza. So che sembra lugubre, ma i personaggi di Yates mi appaiono sempre molto reali e rispecchiano i volti delle persone che incontro ogni giorno. Bugiardi e innamorati è una raccolta di racconti che tratta appunto di coppie innamorate e bugiarde, o innamorate delle bugie. Mi sento di consigliarvi Yates in ogni salsa, ma di non partire da quest’opera perché l’ho trovata leggerissimamente inferiore alle altre. Buttatevi sui classiconi come Revolutionary Road o Easter Parade, i suoi capolavori. Per me ha meritato comunque quattro stelline su cinque. La recensione la trovate qui.

Walden / La disobbedienza civile, Henry David Thoreau – Uno di quei libri storici di cui ho sentito parlare anche durante il mio percorso scolastico, ma a cui non mi ero mai avvicinata. Confessione che mi fa poco onore, ho sempre pensato che Walden fosse una persona e non un posto incantato in cui vivere in modo semplice ed appagante, senza arrecare danno a nessuno, sulle pendici di un lago che si è sempre creduto senza fondo e che senza fondo non è. Thoreau mi ha fatto venire voglia di abbandonare tutto e costruirmi in una scatola di legno in un posto isolato e svegliarmi col cinguettio degli uccelli. Anche per lui quattro stelline su cinque.

Raven boys, Maggie Stiefvater – Una rilettura, visto che mi sono decisa a finire la saga, anche se procedo un po’ a rilento. Sono contenta che mi sia piaciuto come la prima volta. Blue Sargent è l’unica non veggente in una casa piena di veggenti. Il suo unico dono è quello di amplificare quelli delle innumerevoli donne che costituiscono la sua famiglia. Ogni anno, alla vigilia di San Marco, accompagna la madre a vedere la marcia degli spiriti dei futuri defunti e quest’anno uno le parla direttamente. Ciò vuol dire che o si tratta dello spririto del suo vero amore e che morirà alla fine dell’anno. Una profezia pende sulla testa di Blue Sargent: ucciderà il suo vero amore con un bacio. Per questo ha deciso che non bacerà mai nessuno, ma che fare se il tuo vero amore si presenta alla porta di casa tua e ti accompagna in magiche spedizioni alla ricerca di un mitologico dormiente re scozzere in grado di esaudire qualunque desiderio al fortunato che lo risveglierà? Mi ha tenuta incollata dalla prima all’ultima pagina e se siete alla ricerca di un buon young adult con una trama fitta ve lo consiglio vivamente. Quattro stelline e mezzo su cinque.

La sesta estinzione, Elizabeth Kolbert – Premio Pulitzer del 2015. Una lettura parecchio interessante sulla direzione che il mondo sta prendendo, o meglio sulla direzione che stiamo facendo prendere al mondo. Le ipotesi sono a volte estreme, ma credibili. Un brivido mi ha percorso per tutta la lettura, perché vedevo la realtà scritta tra le pagine di questo libro. L’uomo è il miglior cattivo che sia mai stato creato, in grado di distruggere quanto di buono esista, compreso sé stesso. Cinque stelline su cinque. LEGGETELO.

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2 risposte a "Letture di settembre (Wrap up)"

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