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Recensione | Gli anni della leggerezza, Elizabeth Jane Howard

Gli anni della leggerezza” di Elizabeth Jane Howard è il primo volume della saga dedicata ai Cazalet. E’ stato scelto come libro del mese nel gruppo di lettura di JoReads e, avendolo sullo scaffale da un po’, ho pensato di aggregarmi e non me ne pento affatto. La trama si svolge nel Sussex rurale in un periodo che va dal 1936 al 1938, la seconda guerra mondiale è un minaccia reale all’orizzonte e la vita quotidiana e anche ordinaria di una famiglia medio borghese si dipana tra le pagine del libro. L’inizio si avverte un po’ lento, è dedicato alla presentazione di personaggi e ai temi trattati e proprio per la sua mancanza di azione, di colpi di scena o momenti amozionanti e eventi rocamboleschi che scatenano uno sonvolgimento della trama, si è quasi tentati di desistere di fronte a questra monotona rappresentazione di una famiglia che si riunisce per le vacanze. Qui entra in gioco la scrittura fluida e scorrevole dell’autrice che ci fa divorare una pagina dopo l’altra senza accorgercene finché ci ritroviamo all’ultima e ne sentiamo già la mancanza e il bisogno di saperne di più.

Credo che il punto di forza di questo romanzo siano i personaggi: li ho trovati tutti caratterizzati alla perfezione, dai membri della famiglia ai domestici ( mi ha ricordato un po’ Downton Abbey ). Con il procedere della lettura, impariamo tutto di loro: la loro posizione sociale, i soloro sentimenti, i loro difetti/pregi, le loro paure, le loro ambizioni e i loro rimpianti. Ci aiuta a collocare ogni personaggio al loro posto e tuttavia proprio per la conoscenza così approfondita è quasi impossibile affezionarsi ad uno in particolare. C’è la curiosità di sapere come finisca la storia per tutti loro, ma al momento non ho a cuore il destino di nessuno in particolare. Come ho già detto, il panorama di personaggi è molto ampio, ma è difficile perderne traccia. Nel caso in cui questo avvenisse, correte all’albero genealogico!

L’ambientazione pre-bellica mi ha affascinata moltissimo e c’è una frase in particolare che mi ha colpito e credo spieghi con incisività a grandi linee alcuni dei motivi che hanno portato allo scoppio della guerra:

I tedeschi hanno patito la guerra tanto quanto l’abbiamo patita noi. E in più si sono trovati indeboliti, privati del loro esercito, costretti ad affrontare la crisi economica e un’inflazione incontrollata. E poi arriva uno che promette di restituirgli l’orgoglio nazionale, l’identità perduta. Un leader, e come tutti i leader un maniaco del potere, intenzionato a costruire un regime autocratico. Li arma, gli dà lavoro, le cose cominciano a funzionare e gli sembra che non ci siano limiti a qullo che può fare. Adesso non è più solo un leader ispirato, ormai il suo potere è assoluto e l’unico modo per conservarlo è fare altre conquiste, portare a casa il bottino: la redioe dei Sudeti, l’Austria. Ma un altro metodo che usano i tiranni per tenere uniti i sudditi è dal loro un nemico comune. E c’è sempre qualche minoranza razziare o religiosa in seno alla popolazione da usare a questo scopo: slavi, cattolici, hai capito di cosa parlo. Io credo che stavolta tocchi agli ebrei: due piccioni con una fava, potremmo dire. Il clima è quello giusto.

Impossibile non ritrovarsi nei sentimenti di confusione di chi vive l’idea della guerra prima che questa scoppi: perché devo combattere una guerra per un paese lontano e per gente che non conosco?

Che situazione terribile, bizzarra, incredibile trovarsi a scavare trincee e distribuire maschere antigas per via di un dissidio in un paese remoto tra gente di cui non sappiamo nulla!”

Alla Howard do atto di un realismo fuori dal comune: riferimenti ai cibi dell’epoca, agli abiti, agli usi e costumi e moltissimi riferimenti letterari. Come da titolo, presumo che quesi siano gli anni “facili” della storia della famiglia: quelli delle preoccupazioni infantili e futili, dei primi amori non corrisposti, delle biglie in spiaggia e dei fortini sui laghi. La voglia di immergermi nuovamente tra i Cazalet è altissima e spero di riuscire a reperire il secondo volume al più presto, sicuramente mi aspetto più intensità a livello di trama, i tempi bui insomma.

So che l’autrice ha avuto una vita molto travagliata e che parte di questa sia fluita naturalmente nella sua opera come l’aspirazione di Louise di diventare un’attrice e le molestie del padre, le avventure extra coniugali e la guerra. A questo proposito, una volta conclusa la saga dei Cazalet ho intenzione di acquistare  “Elizabeth Jane Howard – Un’innocenza pericolosa”, biografia a cura di Artemis Cooper edita sempre da Fazi.

Intreccio: 3 / 5
Personaggi: 5 / 5
Ambientazione: 4.5 / 5
Linguaggio: 5 / 5
Totale: 4.35 / 5

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Titolo: Gli anni della leggerezza (La saga dei Cazalet #1)
Autore: Elizabeth Jane Howard
Casa editrice: Fazi Editore
Pagine: 606
Prezzo di copertina: 18,50 euro

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2 risposte a "Recensione | Gli anni della leggerezza, Elizabeth Jane Howard"

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