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MOONLIGHT | RECENSIONE FILM

Moonlight è un film del 2016 scritto e diretto da Barry Jankins, vincitore di tre premi Oscar: miglior film, miglior attore non protagonista e miglior sceneggiatura non originale. E’ in parte un film di crescita in cui seguiamo il protagonista in tre diverse fasi della sua vita: quando piccolo e indifeso deve fare i conti con la crudeltà dei suoi coetanei e con una madre che non sa prendersi cura di lui e tutto ciò che ha imparato è avere paura e a correre più veloce delle sue paure; l’adolescente che vive gli stessi problemi dello Chiron bambino, ma amplificati e reprime il suo essere sé stesso per paura della non accettazione dei compagni; l’adulto che indossa una maschera di assoluta potenza e sicurezza che non gli appartengono. 

Ma Moonlight è ben più di tutto questo. Racconta la storia di una comunità nera, avvalendosi di un cast completamente afroamericano (anche per i ruoli secondari) e di che cosa vuol dire appartenere ad una minoranza multipla, su che cosa significa essere rigettati dalla propria etnia perché diversi, perché strambi, fuori dall’ordinario, perché scomodi. Non è un film sulla sessualità, seppure questa giochi un ruolo importante nella vita di Chiron, ma sul come affrontarla, senza vergogna, senza paura di ritorsioni da parte delle persone che ami, del giudizio dei conoscenti. E’ un film lento, si lascia osservare senza pudore, senza filtri, sbattendoci in faccia la violenza fisica e psicologica che può derivare da esseri umani ignoranti e privi della capacità di aprire la mente, allargare le vedute ed essere in grado di comprendere che la sessualità non determina il tipo di persone che siamo. E tuttavia, lascia spazio alla gentilezza, alla capacità di uno sconosciuto di prendersi cura di un bambino e di cambiargli la vita, di offrirgli un porto sicuro senza invadere i suoi spazi. Moonlight pone un accento sull’importanza di accettare sé stessi senza riserve, di imparare ad amarsi e di essere fedeli ai propri credo. Non è facile, ma è possibile. Ho adorato immensamente il primo incontro di Chiron con il mare, l’ho vissuto come un battesimo, una rinascita. 


Cosa pensare di Moonlight? C’è chi dopo una seduta in bagno è indeciso, chi ne ha parlato animatamente, chi come me è rimasta in silenzio a pensare mentre scorrevano i titoli di coda. E sono giunta alla conclusione che Moonlight sia riuscito a lanciare un messaggio potente: “A un certo punto dovrai decidere da solo chi vuoi diventare, non lasciare che qualcuno decida per te.”


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